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Sicurezza a scuola, allarme Inail: infortuni in aumento, 8 studenti morti nel 2025

Sicurezza a scuola, allarme Inail: infortuni in aumento, 8 studenti morti nel 2025

Crescono gli incidenti nelle aule, calano quelli mortali: Lombardia e Veneto guidano la classifica degli infortuni

L’Italia che studia -e che lavora- si fa male troppo spesso.
Il nuovo report Inail fotografa un 2025 in cui gli infortuni nelle scuole sono aumentati e le morti sul lavoro restano oltre quota mille.
La sicurezza, tra banchi e fabbriche, resta ancora un terreno fragile.
Sono state ben 80.900 le denunce di infortunio di studenti di ogni ordine e grado nel 2025.
Il 3,8% in più rispetto all’anno precedente, quando erano state 77.883 dell’anno precedente.
Di queste, 1.889 hanno riguardato studenti coinvolti nei percorsi formazione scuola-lavoro.
In quest’ultima casistica la cifra è in riduzione dell’8,2%.

La situazione scolastica fotografata dall’Inail

Ben il 95% delle denunce di infortunio riguarda gli studenti delle scuole statali, il rimanente 5% gli studenti delle scuole non statali e private.

infortuni
Il 97% dei casi denunciati si è verificato in occasione delle attività scolastiche, il 3% in itinere.
Nel dettaglio delle denunce, la maggior parte arrivano da Lombardia (23%, con un aumento del 5.9%),  Veneto (12%, con un aumento dell’ 8,7%), Emilia Romagna (12%, con un aumento del 5%) e Piemonte (10%, con un aumento del 6,7%).
Tre su quattro riguardano studenti under 15, un quarto quelli dai 15 anni in poi.
Il 42% degli infortuni interessa le studentesse, con 4,2% di incremento; il 58% gli studenti con + 3,6%.
La notizia positiva riguarda la diminuzione dei decessi.
I casi mortali nel 2025 sono stati infatti 8 rispetto ai 13 del 2024.

1.093 le morti sul lavoro nel 2025

Allargando l’orizzonte e guardando i dati generali delle morti sul lavoro, nel 2025 sono state in totale 1.093 le persone decedute, compresi 8 studenti: 792 sul posto di lavoro, cinque in meno rispetto al 2024, 293 in itinere.
Scorporando le denunce di morte per area geografica sono stati registrati leggeri aumenti al Sud dove si è passati da 181 a 187 e nel Nord-Est da 164 a 167, mentre sono calate nelle isole da 92 a 81.
Il Nord-Ovest rimane la zona con il maggior numero assoluto di morti, sia pur in riduzione da 205 a 203; il Centro da 155 a 154.

morti bianche

Le Regioni e i settori in cui si muore di più sul lavoro

Il triste primato delle morti sul lavoro spetta al Veneto con + 22 decessi. Seguono Piemonte e Puglia con + 14 entrambe; Marche + 12 e Liguria + 5.
Le diminuzioni più evidenti sono per contro in Lombardia, – 18; Lazio, – 13; Sardegna, – 9 ed Emilia Romagna, – 6.
I settori nei quali si registra il maggior numero di incidenti mortali si confermano l’Industria & Servizi e l’Agricoltura con rispettivamente 674 e 106 casi, in lieve diminuzione. Leggeri cali anche nelle Costruzioni, da 156 a 148, nel Trasporto e Magazzinaggio, da 111 a 110; nelle attività di Alloggio e Ristorazione, da 27 a 22 e nella Sanità e assistenza sociale, da 17 a 10.
Incrementi si registrano nelle Attività manifatturiere, da 101 a 117 decessi denunciati e nel Commercio, da 58 a 68.
Per classi sociali i numeri mostrano incrementi delle denunce mortali nella fascia 40-49 anni, passati da 137 a 148 e 55-64 da 279 a 300, mentre sono diminuite tra gli under 40 da 143 a 130; tra i 50-54enni da 133 a 128 e tra gli over 64 da 103 a 85. Per quanto riguarda le denunce di infortunio in occasione di lavoro, al netto degli studenti, nel sono state 416.900, in aumento dello 0,5%.

 

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