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Tra pace olimpica e pass: il countdown di Milano-Cortina è all’insegna della sicurezza

Tra pace olimpica e pass: il countdown di Milano-Cortina è all’insegna della sicurezza

Con la cerimonia d’apertura a San Siro alle porte, Mattarella lancia un messaggio di pace globale, mentre Cortina e Milano diventano città “blindate” tra droni, elicotteri e pass speciali

Il via ufficiale delle terze Olimpiadi invernali ospitate dall’Italia, con la cerimonia di apertura di venerdì 6 febbraio allo stadio di San Siro, è sempre più vicino. E, mentre fervono gli ultimi lavori per farsi trovare pronti all’appuntamento che richiamerà sul nostro Paese l’attenzione mondiale, nella “volata finale” verso Milano-Cortina 2026 spicca un ben preciso tema: la sicurezza. Riuscire a garantire lo svolgimento delle gare senza rischi per atleti e spettatori può essere infatti un importante segnale lanciato dall’Italia in una fase della storia in cui gli equilibri internazionali appaiono quantomai fragili. Ed è proprio per questo che il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha sottolineato che “i Giochi sono uno strumento coinvolgente per invocare pace e comprensione reciproca”.

Il discorso di Mattarella al Cio e l’invito alla pace olimpica

“Dobbiamo essere la pace che desideriamo vedere nel mondo” ha aggiunto il nostro capo di Stato, citando Martin Luter King, nel suo intervento che ha aperto a Milano la 145^ sessione del Comitato Olimpico Internazionale” (Cio). L’Italia, ha premesso Mattarella, avverta le responsabilità di accogliere atleti, allenatori, tecnici e spettatori provenienti da ogni parte del Mondo. “Le Olimpiadi – ha proseguito il presidente sono opportunità di incontro e di conoscenza, circostanza che non si limita alla dimensione sportiva. È un grande evento globale che lancia un messaggio al nostro tempo così difficile. Le guerre, le lacerazioni alla serenità della vita internazionale, gli squilibri, le sofferenze recano oscurità e feriscono le coscienze dei popoli”. Di qui la richiesta, “con ostinata determinazione”, “che la tregua olimpica venga ovunque rispettata. Che la forza disarmata dello sport faccia tacere le armi”. “Lo sport – ha concluso Mattarella – accoglie, produce gioia, passione, speranza. È rispetto per l’altro. Sfida ai propri limiti: è libertà di progredire. Lo sport è incontro in pace: testimonia fraternità nella lealtà della competizione con altri. È il contrario di un mondo dove prevalgono barriere e incomunicabilità. Si contrappone alla violenza che, da chiunque praticata, genera altra violenza, calpesta la dignità umana, opprime i popoli e ne fa arretrare la qualità di vita”.

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Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella in occasione della cerimonia di apertura della sessione del Comitato Olimpico Internazionale

Le sedi olimpiche si blindano

È dunque solo apparentemente contraddittorio il fatto che una simile apertura al Mondo vada garantita attraverso una protezione del territorio che parte dai presidi organizzati negli appositi tavoli. Cortina d’Ampezzo, dove hanno iniziato a circolare anche tanti ospiti provenienti dai vari angoli del pianeta, è per esempio già blindata. Il dispositivo per l’ordine pubblico del Ministero degli Interni (in cui rientrano anche una “no fly zone” e 5 zone rosse) ha previsto l’impiego di 6 mila agenti, con l’operatività di centinaia di appartenenti alle varie forze dell’ordine, compresi vigili del fuoco, alpini e corpi speciali, anche in partnership con la Polizia del Qatar e quella di Roma Capitale, ed è stata organizzata una sala operativa interforze. La protezione arriverà anche dal cielo, con l’uso di droni ed elicotteri, che ha reso necessaria l’asfaltatura del campo di calcio di Zuel per garantire una adeguata base per l’atterraggio. E l’Agenzia per la cybersicurezza nazionale ha messo in campo un team di 10 addetti per prevenire gli attacchi hacker. Nel contempo sono state bonificate tutte le strutture ricettive che ospiteranno atleti e autorità. Allargando poi la prospettiva alla sicurezza stradale e in particolare alla “legacy” che lasceranno in eredità le Olimpiadi, Milano-Cortina ha sottoscritto con Nazioni Unite, Coni, Comitato paralimpico e Ministeri delle Infrastrutture e dello Sport una “Joint declaration” mirata a sfruttare l’evento olimpico per sensibilizzare sulle pratiche di mobilità sicura.

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Cortina d’Ampezzo, Province Belluno

In città solo con il pass

La tutela della sicurezza delle Olimpiadi passa anche attraverso locali limitazioni di accesso nelle città sedi di eventi.
Sia a Cortina che a Milano, ma anche a Verona (che ospiterà la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi e poi quella di apertura delle Paralimpiadi), sono state così create delle zone a traffico limitato temporanee, nelle quali, nei giorni in cui si svolgeranno le gare, residenti, lavoratori, ospiti e fornitori potranno accedere solo se in possesso dell’apposito “Pass Auto Territori”, da esporre sul parabrezza sul lato passeggero.
La piattaforma informatica per il rilascio del documento, previsto nelle 2 tipologie “plurigiornaliero” e “giornaliero” e che va ritirato di persona, è attiva da novembre e vi si può inoltrare la domanda indicando dati come la targa del veicolo, il documento di identità personale e il motivo dell’accesso.

Tra le altre restrizioni, sono stati previsti anche nuovi divieti di sosta, sospensioni di corsie preferenziali e modifiche al servizio di trasporto pubblico. E, dal 1° al 22 febbraio, è stato deciso anche un divieto straordinario alla circolazione dei veicoli per il trasporto merci nelle aree interessate dalle gare.
A Milano, il piano viabilistico straordinario prevede inoltre chiusure totali o parziali al traffico non solo dei veicoli, ma anche a quello pedonale.

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La “zona gialla” di Verona per il traffico veicolare, anch’essa gestita tramite pass gratuito, sarà invece attiva il 22 e il 23 febbraio e il 6 e il 7 marzo, con richieste da presentare con credenziali Spid/Cie entro l’8 febbraio per chi intende usufruire del permesso in entrambe le occasioni e dal 23 febbraio al 2 marzo per la sola cerimonia paralimpica.

Dai portabandiera al villaggio olimpico: le ultime news su Milano-Cortina

Lunedì 2 febbraio, intanto, sono stati ufficializzati i nomi di coloro che porteranno la bandiera olimpica con i 5 cerchi nel corso della cerimonia di apertura. Il Cio, a tal riguardo, ha scelto 10 personalità, non solo sportive, di rilievo internazionale basandosi sul “valore delle loro storie umane e professionali”, che incarnino i princìpi di pace, unità e solidarietà.
C’è così il giapponese Tadatoshi Akiba, ex sindaco di Hiroshima, insieme alla brasiliana Rebeca Andrade, atleta olimpica più premiata nella storia del suo Paese. C’è l’artista e poetessa nigeriana Maryam Bukar Hassan al fianco del keniano Eliud Kipchoge, uno dei più grandi maratoneti di sempre. E, ancora, Cindy Ngamba, prima atleta rifugiata a vincere una medaglia olimpica, con il tongano Pita Taufatofua, primo atleta ad aver rappresentato il proprio Paese ai Giochi, sia estivi che invernali, e ambasciatore Unicef. A rappresentare l’Italia saranno invece a Milano lo scrittore e attivista Nicolò Govoni e l’ex alto commissario Onu per i rifugiati Filippo Grandi e, a Cortina, Franco Nones, primo campione olimpico italiano nello sci di fondo, e Martina Valcepina, nazionale di short track.
L’avvicinamento ai Giochi ha vissuto altre tappe importanti, come l’apertura ufficiale del villaggio olimpico di Cortina e di Milano venerdì 30 gennaio, ma anche, domenica 1 febbraio, il via del Carnevale di Venezia, inserito ufficialmente nel calendario dell’Olimpiade culturale. Infine, una buona notizia anche sul fronte meteo: le Dolomiti hanno ricevuto nelle ultime ore un importante apporto nevoso, con le previsioni di iLMeteo.it che indicano per il via del 6 febbraio una nuova perturbazione, che porterà un po’ di pioggia a Milano e un po’ di neve a Cortina.

Alberto Minazzi

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