Il celebre monumento di Roma diventa accessibile ai turisti, nel suo perimetro interno, al costo di 2 euro
Affascinante lo è, senza alcun dubbio. Chi non ricorda la celebre scena del film “La Dolce Vita” di Federico Fellini del 1960, vincitore della Palma d’oro al 13° Festival di Cannes, in cui l’attrice Anita Ekberg si concede un (vietatissimo) bagno proprio nelle sue acque, invitando Marcello Mastroianni a unirsi a lei?
Così come la Fontana di Trevi è sicuramente tra i monumenti più famosi e visitati da turisti provenienti nella capitale da tutto il mondo. Chi non conosce, per esempio, l’usanza del lancio della monetina nella vasca per garantirsi il ritorno a Roma?
Una visita irrinunciabile, provando, per garantirsi la miglior visuale, a farsi largo nella vera e propria muraglia umana che circonda la grande vasca praticamente a ogni ora del giorno. O, almeno, così è stato fino a oggi, Perché, dal 2 febbraio, scatta una novità di cui si parlava da tempo: l’introduzione di un ticket per i visitatori.
Il ticket della Fontana di Trevi
Per l’accesso contingentato all’area prospiciente il catino del celebre monumento, infatti, turisti e non residenti dovranno pagare 2 euro. Una decisione che, come spiega il Comune di Roma, arriva dopo un periodo di sperimentazione, durato da dicembre 2024 allo stesso mese del 2025, con il monitoraggio degli afflussi. E’ stato così possibile contare contare oltre 10 milioni di visitatori, con circa 30 mila accessi giornalieri e addirittura punte di 70 mila.

Non tutti, in ogni caso, dovranno munirsi del biglietto per vedere da vicino questa meraviglia. Al monumento avranno accesso gratuito i residenti a Roma e nella Città Metropolitana con presentazione di un documento di identità. L’accesso non comporta costi anche per persone con disabilità e accompagnatori, minori di età inferiore ai 6 anni, guide turistiche. Per i turisti scatta invece la tariffazione con precisi orari: lunedì e venerdì dalle 11.30 alle 22; i restanti giorni della settimana dalle 9 alle 22. Eccezionalmente, lunedì 2 febbraio, primo giorno della nuova modalità di fruizione della Fontana, l’orario sarà dalle 9 alle 22. Dopo la chiusura giornaliera fissata alle 22, tutti potranno visitarla senza pagare. A partire da oggi 29 gennaio sono in prevendita i biglietti, all’indirizzo www.fontanaditrevi.roma.it, con tutte le informazioni per la visita e le modalità di pagamento.
Interventi a tutela del monumento
Oltre al pagamento del ticket di 2 euro, per tutelare il monumento contrastando l’affollamento e migliorando l’esperienza di visita, sono in corso interventi sulla recinzione, condivisi tra Sovrintentenza Capitolina e Soprintendenza speciale Archeologia, belle arti e paesaggio di Roma. I lavori hanno l’obiettivo di proteggere l’accesso al perimetro basso della Fontana dalla piazza e di contenere e disciplinare le file di accesso da via della Stamperia. Le nuove recinzioni, la cui realizzazione sarà completata entro il mese di febbraio, sono state studiate per minimizzare l’impatto visivo e rispettare al massimo i valori storico-artistici del complesso monumentale. I moduli metallici hanno un profilo che ricorda sia la geometria dei colonnotti in travertino sia i profili delle preesistenti recinzioni in ferro ottocentesche e saranno armonizzati con la recinzione ottocentesca. L’installazione consentirà la rimozione, senza danneggiarle, delle lastre in travertino che compongono il disegno della pavimentazione del plateatico.

La Fontana di Trevi e la sua storia
La Fontana di Trevi, si trova nel cuore di Roma, nella piazza omonima. Incastonata contro la facciata posteriore di Palazzo Poli, trasforma l’edificio in una monumentale scenografia barocca. La sua struttura fonde architettura e natura, dominata al centro dalla figura di Oceano su un cocchio a conchiglia, trainato da cavalli marini, uno calmo l’altro irruento, e tritoni. I cavalli marini rappresentano la doppia natura del mare, calma e tempesta, mentre i tritoni simboleggiano la forza della natura.

La Fontana si sviluppa come un arco di trionfo con statue allegoriche della Salubrità e dell’Abbondanza e rilievi che narrano la storia dell’acquedotto Aqua Virgo Acquedotto Vergine, terminando in una grande vasca che raccoglie l’acqua da una scogliera di travertino. La sua realizzazione si deve a Papa Clemente XII, che nel 1732 indisse un concorso che fu vinto dall’architetto Nicola Salvi. Iniziata nel 1732, dopo la morte di Salvi fu completata da Giuseppe Pannini e inaugurata nel 1762 con le sculture di Pietro Bracci. La sua storia è strettamente legata a quella del restauro dell’Aqua Virgo, l’Acquedotto dell’Acqua Vergine, che risale ai tempi dell’imperatore Augusto.
Silvia Bolognini



