L’ evento, organizzato da l’Ingorda Confraternita del Museto di Riese Pio X (TV), si svolgerà il 17 gennaio a Casa Riese con la partecipazione di oltre 300 persone
Il musetto, “museto” in dialetto veneto, è un salume tradizionale del Nord Italia, prodotto soprattutto in Friuli Venezia Giulia e in Veneto simile al cotechino ma che si caratterizza, come il nome stesso suggerisce, per l’uso prevalente della carne del muso del maiale, insaccata nel budello con cotenna e spezie come cannella noce moscata e pepe e aromi.
Un piatto povero, nato dalla tradizione contadina di utilizzare ogni parte del suino che viene servito bollito, caldo, spesso accompagnato da rapa fermentata o polenta e rafano ovvero il cren.
Veri e propri cultori di questo goloso alimento sono i componenti de l’Ingorda Confraternita del Museto di Riese Pio X, nel trevigiano. Sono loro che, da cinque anni, organizzano i Campionati del mondo dedicati a questa prelibatezza.
Per l’evento di quest’anno, che si svolgerà sabato 17 gennaio a Casa Riese, si registra un nuovo record di partecipanti con ben 75 norcini in competizione.
Spezie, cotenna e carne del muso, lavorate secondo ricette tramandate di generazione in generazione, si confrontano in un confronto che riflette l’evoluzione di un rito antico, ora capace di unire regioni e generazioni.
La sfida al museto migliore
Per il Veneto, i partecipanti arrivano da Treviso, Vicenza, Padova, Belluno e Venezia; per il Friuli Venezia Giulia da Udine e Pordenone; da Trento per il Trentino Alto Adige e da Cremona e Pavia per la Lombardia.
Dovranno riuscire a scalzare dal podio il campione in carica degli ultimi due anni, Davide Mion, la cui ricetta, che prevede una selezione di cotenna e spolpo di testa senza alcun altro taglio, custodisce i segreti del nonno e del padre, che lo servivano nella loro locanda di Castelfranco Veneto.

I 75 finalisti provenienti da 10 diverse province delle 4 regioni, sono stati selezionati alla Caneva dei Biasio di Riese Pio X e si contenderanno il titolo nella finalissima del 17 gennaio, evento di degustazione dal quale risulterà il vincitore che avrà proposto ai commensali il museto migliore.
Un appuntamento goloso
La Festa del Museto è uno dei 15 appuntamenti che compongono il calendario di Porcomondo!”, il Festival sul mondo del maiale più importante d’Italia, che da sette anni promuove la cultura enogastronomica attraverso degustazioni, competizioni, convegni e altri eventi di grande richiamo.
Il musetto, con la sua tipica e inconfondibile consistenza “appiccicosa” al palato e il suo aroma è la bandiera della civiltà contadina che ha fatto del “non buttar via nulla” una vera e propria arte della sopravvivenza e, nel tempo, della convivialità. La sua storia è intrinsecamente legata al rito della “maialata”, il periodo invernale dedicato alla macellazione del maiale, che tradizionalmente trovava il suo culmine, attorno alla Festa di sant’Antonio Abate, il 17 gennaio.
Sebbene vi siano innumerevoli varianti locali, la base di preparazione rimane fedele a un disciplinare tramandato oralmente: un impasto di cotenna, carne del muso, lingua e talvolta guanciale sapientemente bilanciato con una miscela di spezie che costituisce il segreto di ogni norcino. Per contrastare la grassezza della carne vengono mescolati pepe, cannella, chiodi di garofano, noce moscata e talvolta un pizzico di coriandolo creando un particolare e caratteristico profilo aromatico.









