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Scuola 2025/26: un anno diverso. E lunghe vacanze a Natale

Scuola 2025/26: un anno diverso. E lunghe vacanze a Natale

Novità, sicurezza e pause più lunghe: tutto quello che cambia a partire da Settembre 2025. Un anno diverso

Quest’anno, tornare tra i banchi non sarà come in passato.
Il 2025/26 introduce regole nuove e misure forti: stop agli smartphone, Maturità riformata, voto di condotta con peso maggiore e tutela rigorosa del personale scolastico, con l’arresto in flagranza per chi aggredisce un docente o un dirigente.
Secondo il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, le parole d’ordine sono chiare: merito, responsabilità e legalità.
Ma anche vacanze, se si pensa che quest’anno la pausa natalizia sarà più lunga di ogni altra.

Il calendario che guida l’anno

Le scuole riaprono in ordine sparso: l’Alto Adige il primo giorno, il 8 settembre, poi Piemonte, Valle d’Aosta, Veneto e Trento, seguiti da Friuli Venezia Giulia e Lombardia. La maggior parte delle regioni inizia il 15, Calabria e Puglia chiudono lo scaglionamento il 16.
Non mancano però le pause: la più lunga sarà a Natale, dal 20 dicembre 2025 al 6 gennaio 2026, ben 17 giorni.
Pasqua offrirà un’altra pausa importante, dal 2 al 7 aprile, con Trento che rientra l’8.

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Oltre alle feste principali, ci saranno interruzioni minori per Carnevale in alcune regioni (Campania, Lombardia, Piemonte, Veneto e Valle d’Aosta)e pochi ponti, poiché Ognissanti e Liberazione cadono di sabato. L’8 dicembre e il 1° giugno permetteranno weekend prolungati, mentre il 1° maggio sarà un venerdì. Il principio generale resta: almeno 200 giorni di lezioni effettive, con flessibilità per gli istituti e le comunità locali.

Cellulari e concentrazione

Sul fronte delle novità, si segnala lo stop agli smartphone nelle scuole superiori: il divieto riguarda qualsiasi uso e punta a migliorare concentrazione e relazioni tra studenti, riducendo episodi di cyberbullismo.
Ogni istituto potrà stabilire regole interne per applicarlo, ma la didattica digitale resta centrale, tramite tablet, LIM e laboratori.

La nuova Maturità

L’esame finale cambia volto. Le prove scritte puntano a problem solving e competenze trasversali, la prova nazionale unica uniforma il giudizio tra regioni, e i percorsi di alternanza scuola-lavoro valgono per il voto finale.
Il colloquio orale diventa multidisciplinare e dirimente, capace di valutare autonomia e crescita personale.
Chi sceglie deliberatamente di non rispondere rischia la bocciatura, salvo blocchi emotivi, che saranno valutati con flessibilità.

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Condotta, sanzioni e cittadinanza

Il voto di condotta assume un ruolo centrale: alle medie incide sulla media complessiva, alle superiori può comportare la bocciatura o percorsi di cittadinanza attiva.
Le sospensioni cambiano volto: non più punizioni, ma occasioni di riflessione, volontariato e percorsi formativi. L’obiettivo è educare senza escludere, trasformando gli errori in momenti di crescita.

Sicurezza dei docenti

La scuola deve essere un luogo sicuro.
L’arresto in flagranza per chi aggredisce un docente o dirigente, insieme a pene più severe, riafferma che la violenza non è tollerata. Garantire serenità agli insegnanti significa proteggere il diritto degli studenti a imparare in un ambiente sicuro.

Più docenti, più continuità, meno precariato

Il ministro Valditara annuncia tempi più rapidi per le immissioni in ruolo e una maggiore copertura delle cattedre.
“Per la prima volta – ha sottolineato – i genitori degli studenti con disabilità hanno potuto scegliere la continuità didattica sul sostegno. Sono aumentati anche i dirigenti scolastici e diminuito il precariato”, mentre la Carta del docente viene estesa ai supplenti, con possibilità di acquistare anche materiale audiovisivo oltre a libri, software e corsi di aggiornamento.

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Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara

Decreto Scuola PNRR e investimenti

Il cuore delle riforme è il Decreto Scuola PNRR: lotta ai diplomifici, riforma degli istituti tecnici, sostegno alle famiglie e edilizia scolastica.
Sono previsti investimenti negli asili nido, libri gratuiti o semigratuiti, borse di studio ITS Academy e maggiori risorse per dirigenti e docenti. L’obiettivo è coniugare legalità, merito e inclusione in un sistema moderno e innovativo.
Dal 2026 arriveranno i nuovi programmi per primaria e medie, con focus su storia, identità nazionale, grammatica e scrittura. Alcune scuole medie hanno già introdotto il latino opzionale, mentre la sua obbligatorietà richiederà una legge del Parlamento.

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