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10 febbraio: è il Giorno del ricordo

10 febbraio: è il Giorno del ricordo

La premier Giorgia Meloni: “L’Italia non permetterà mai più che questa storia sia negata”

Il 10 febbraio 1947 fu firmato a Parigi il trattato di Pace tra l’Italia e le potenze alleate che stabilì la cessione dei territori italiani, tra i quali l’Istria, Quarnaro e gran parte della Venezia Giulia alla Jugoslavia che aveva già occupato militarmente queste aree.
Ed è iniziato l’ esodo giuliano-dalmata che ha segnato una drammatica pagina di storia italiana legata alle foibe e al confine orientale italiano.
Proprio in ricordo di questi eventi, in particolare delle tante vittime e dell’esodo di 250 mila italiani da queste terre, ogni anno, il 10 febbraio si celebra il Giorno del ricordo.

La cerimonia celebrativa a Roma

Nel corso della cerimonia celebrativa a Montecitorio è stato ricordato con gli interventi dei presenti, tra i quali il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la premier Giorgia Meloni oltre al presidente del Senato Ignazio La Russa e della Camera dei Deputati Lorenzo Fontana, uno degli episodi più drammatici della Seconda Guerra Mondiale.
Ad avviare la Giornata del ricordo un messaggio sui social della premier Giorgia Meloni: “Una giornata che chiama l’Italia a far memoria di una pagina dolorosa della nostra storia, vittima per decenni di un’imperdonabile congiura del silenzio, dell’oblio e dell’indifferenza – si legge -. Ricordiamo i martiri delle foibe e la tragedia dell’esodo giuliano-dalmata, centinaia di migliaia di italiani che hanno scelto di abbandonare tutto, pur di non rinunciare alla propria identità. La nazione non deve avere paura di guardare in faccia quella verità, il ricordo non è rancore, ma giustizia. E’ il fondamento di una memoria condivisa che unisce e rende più forte la comunità nazionale, tracciando la strada a chi verrà dopo di noi”.

Foiba di Basovizza, Trieste @Antonio Nardelli

Furono migliaia coloro che trovarono la morte dopo essere stati gettati, in alcuni casi ancora vivi, nelle foibe, gallerie e caverne verticali, tipiche del Carso, tra il Friuli Venezia Giulia e l’Istria che rendono difficile per la loro conformazione naturale sia i tentativi di risalita, sia i soccorsi dall’esterno come anche il recupero delle salme.
Anche a Venezia la giornata è stata ricordata con una cerimonia che si svolta in Piazzale Martiri Giuliani e Dalmati a Marghera alla presenza del sindaco di Venezia Luigi Brugnaro.

Tra le tante iniziative in tutta Italia, il Treno del Ricordo

Una tra le numerose iniziative della giornata è il Treno del Ricordo.
Attivo dal 10 febbraio al 1 marzo, il convoglio formato da cinque carrozze porterà in tutta la penisola una mostra itinerante per ripercorrere idealmente il viaggio compiuto dagli esuli istriani, fiumani e dalmati per raggiungere i vari campi profughi sul territorio nazionale.
Il Treno ha in programma 11 tappe: il 10 febbraio Trieste; il 12 e 13 febbraio Pordenone; il 14 e 15 Bologna; il 16 e 17 Pescara; il 18 l’Aquila; il 19 e 20 Roma; il 21 Latina; il 22 Salerno; il 24 e 25 Reggio Calabria. Il 26 e 27 febbraio farà sosta a Palermo per poi concludere il suo viaggio a Siracusa dal 28 febbraio al 1 marzo.

Nei suoi vagoni i visitatori possono conoscere e approfondire la tragedia delle foibe e dell’esodo attraverso un percorso multimediale nel quale si alternano pannelli informativi, immagini di repertorio e i testi originali recitati da una voce narrante. La quinta carrozza è dedicata alla trasmissione del ricordo alle giovani generazioni. E’ allestita in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito che ha fornito una selezione di elaborati degli studenti che hanno partecipato al concorso nazionale “Il Giorno del Ricordo” e con l’Agenzia Italiana per la Gioventù che ha realizzato “Il Viaggio del Ricordo”, nei luoghi simbolo dell’esodo giuliano-dalmata.

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