Se ci credi, puoi vincere

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Il presidente Federico Casarin: «Orgogliosi di vivere la storia Reyer guardando al futuro»


 

«Da sempre la nostra mission è stata quella di non essere solo un progetto sportivo legato alle vittorie e, in tanti anni, questo si è tradotto in una serie di piccole e grandi attenzioni. Il progetto è partito undici anni fa dall’idea di una società sportiva, arrivata negli anni ad essere un’azienda che fa basket. Grazie alla capacità del nostro title sponsor Umana, abbiamo ricevuto indicazioni fondamentali. L’idea è che possono cambiare tutte le persone che la compongono, ma la Reyer resterà sempre la Reyer. Un altro nostro leit motiv è quello di fare attività sportiva giovanile per far crescere e divertire i ragazzi, insegnando loro a saper perdere e a sapersi rialzare con tenacia di fronte alle sconfitte. Questo è sport, ma al tempo stesso uno stile di vita. Tutto ciò vale ancor di più sul territorio veneziano, dove la grande soddisfazione è stata quella di riuscire ad accomunare tutta la tifoseria del centro storico con quella dell’hinterland e della cintura urbana metropolitana. La più grande soddisfazione che ho vissuto, il giorno della festa per il tricolore, è stata quella di aver finalmente visto una città unita, senza rivalità né divisioni, contenta di gioire per un risultato che sentiva proprio».

Segreti? «La storia è lì e ci circonda sempre, è importante e ci aiuta a vivere il presente. Siamo orgogliosi di essere parte di una storia lunga 145 anni e di poterla vivere guardando al futuro con questi colori. Sono tanti quelli che dicono di accorgersi di essere reyerino solo una volta andato via da qui. Il segreto di quest’anno è il segreto di tutti questi anni: aver portato avanti la volontà di costruire insieme qualcosa, in un contesto in cui tutti sono importanti e nessuno indispensabile. Il messaggio che va tramandato ai giovani è semplice: undici anni fa non siamo partiti con i favori del pronostico, ma solo con una gran voglia, pronti a rimboccarci le maniche nei momenti di difficoltà. Non abbiamo mai mollato. Questo messaggio positivo vale anche per Venezia e la sua città metropolitana: anche nella vita di tutti i giorni, se ci crediamo, ce la possiamo fare. Ed essere Campioni d’Italia!».

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